La rosa dei nominati 2020 è particolarmente ricca di nomi e di spunti diversi. Ecco tutti i nomi

Le nominations internazionali

La categoria Internazionale comprende:

– lo scrittore americano David Quammen, nominato per la sua attività di divulgazione riguardo il legame esistente tra la nascita di nuove malattie zoonotiche e le attività umane nei confronti dell’ambiente. Il suo libro Spillover. L’evoluzione delle pandemie, pubblicato nel 2012, è stata un’importante riscoperta in questo delicato momento di pandemia globale legata al COVID-19;
le giovani sorelle indonesiane Melati e Isabel Wijsen fondatrici del movimento Bye Bye Plastic Bags, che hanno ottenuto la messa al bando del polistirolo, dei sacchetti di plastica e delle cannucce dall’isola di Bali, nominate per il loro impegno sociale e per il coinvolgimento di giovani nelle iniziative ambientali.

– la NAAEE North American Association for Environmental Education viene nominata per aver realizzato durante il lockdown un tool con numerose iniziative di educazione ambientale: approfondimenti, webinar, corsi online, workshop per tutte le fasce di età;

– il professore australiano Philip Smith creatore della competizione Speaking4theplanet che si svolge dal 2013 in Australia e utilizza le arti performative per coinvolgere i giovani nell’ideazione e costruzione di un mondo migliore.

Le nominations italiane

I nominati italiani sono:

-il giornalista e divulgatore ambientale Luca Mercalli, nominato per la sua esperienza decennale maturata nella divulgazione scientifica, particolarmente attenta alle problematiche ambientali;

l’architetto e urbanista di fama internazionale Stefano Boeri, progettista del Bosco Verticale, nominato per la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili in ambito urbano;

– il giornalista e fotografo Franco Borgogno, nominato per l’impegno nella ricerca e monitoraggio dello stato di salute del mare e nella divulgazione ambientale;

Roberta Cafarotti, direttrice scientifica di Earth Day Italia, che ha organizzato una maratona multimediale di un giorno in occasione del 50° anniversario dell’Earth Day promosso dalle Nazioni Unite, nominata per l’impegno nella promozione di una cultura della sostenibilità anche in tempi di COVID-19, collegando migliaia di italiani direttamente dalle loro abitazioni.

Uno spazio speciale è dato alle esperienze di educazione ambientale realizzate durante il lockdown (tema centrale di questa edizione): educatori, associazioni, professionisti ed insegnanti che hanno trasformato le proprie attività, riadattandole alle nuove necessità imposte dalla pandemia. Ecco tutti i nomi:

-Loretta Castagna, responsabile dell’ecosportello e del centro di riuso creativo del comune di Verona ha realizzato video tramite Facebook per invitare gli alunni a creare oggetti attraverso la tecnica del riuso.

-La Cooperativa Sociale Koiné di Novate Milanese ha promosso la didattica a distanza e ha organizzato centri estivi all’aperto, rispettando il distanziamento sociale, oltre al progetto “Orto a scuola”, che ha dato la possibilità di vivere e sperimentare la natura durante il lockdown.

-Maria Lucia Caspani, comunicatore pubblico certificato, ha lanciato l’iniziativa #BePositive per condividere un evento personale positivo accaduto durante il periodo della “Fase 2”.

-Paolo Fedrigo, del LaREA dell’ARPA FVG, ha realizzato il portale A Casa con l’ambiente, tramite il quale sono stati messi a disposizione dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado spunti di partenza per costruire in autonomia e responsabilità percorsi educativi.

-Arianna Di Paolo dirige l’agriturismo l’Aire e ha proposto l’attività Bimbinmontagna, che ha visto la realizzazione di campi estivi in natura in una fattoria didattica.

-Marcello Bruschini, referente della didattica nell’oasi WWF Cratere degli Astroni, ha offerto a gruppi scolastici una visita guidata dell’Oasi da casa.

-Area Parchi Lombardia ha realizzato numerose iniziative durante la pandemia, in particolare Bioblitz Lombardia da casa mia, un evento virtuale che ha permesso ai cittadini postare foto e/o suoni di specie viste durante la quarantena da casa o nelle immediate vicinanze.

-Rosario Volpi, dell’associazione “Educatori senza frontiere” in Madagascar ha proposto attività online su Facebook o per mail da svolgere a casa ogni giorno, per la scuola di formazione per educatori.

-Alessandramarina Dia, insegnante presso l’IISS Einaudi Pareto Palermo, ha portato avanti il progetto di monitoraggio civico A scuola di opencoesione, service learning, lettura di gruppo su tematiche ambientali.

-Sabrina Viciani, insegnante presso Istituto Comprensivo di Anghiari e Monterchi, ha realizzato l’attività Erbario insegnando ai ragazzi tutte le fasi per costruire un erbario a casa.

-Cooperativa Eliante ha promosso iniziative, giochi ed esperienze facilmente riproducibili in casa e con pochi materiali, per fare arrivare la natura a casa nostra. Esplorazioni volanti ha invitato bambini e genitori ad osservare dall’alto i dintorni del proprio quartiere, rilevare gli elementi naturali e immaginare storie su animali e luoghi.

-Silvia Crema, ecologa ed educatrice di Gonzaga, tramite il suo personaggio “Volpe Rossa”, in A due passi dalla Natura ha raccontato la vita che scovava nel giardino di casa sua dietro ad una telecamera. Il progetto è stato portato sui social e condiviso con gli insegnanti e i genitori degli studenti.

I premi speciali

Per la prima volta, nell’ambito dell’Earth Prize è stato istituito il premio “Giusta transizione”, che l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) assegna a soggetti che si sono distinti nella gestione di progetti miranti a favorire lo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale con attenzione alle sue implicazioni sociali.
I nominati per il premio “Giusta transizione 2020” sono:

Rosa Tiziana Bruno per il progetto “Educare al pensiero ecologico: la costruzione di relazioni sostenibili;

Enel Foundation per il progetto “Open Africa power”, iniziativa di alta formazione finalizzata a contribuire allo sviluppo di giovani leader africani nel settore energetico;

Novamont, azienda leader nelle bioplastiche e nei biochemicals, per aver inserito nel suo statuto valori e obiettivi come la rigenerazione dei territori e la preservazione della salute del suolo.

 

Un premio speciale alla memoria verrà attribuito a Giulia Maria Crespi fondatrice del FAI e morta quest’anno. Il riconoscimento vuole commemorare il suo impegno – e quello del FAI – nel rispetto, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente.

Tra i premi speciali torna anche quest’anno Blue Prize, il riconoscimento per chi si è distinto nella tutela dell’ambiente legato all’acqua in tutte le sue forme. Blue Prize è organizzato da “il Pianeta azzurro“, progetto di comunicazione ed educazione ambientale dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro-WEECNETWORK e da WATERWEEC, World Environmental Education Congress – Water Thematic Network .